GLOSSARIO ECM/FAD
Lettera L
LEARNING BY DOING
Modello didattico basato sull’apprendimento attraverso l’esperienza.
L’apprendimento è facilitato quando lo studente partecipa al percorso di formazione della conoscenza. Il learning by doing deve basarsi sulla soluzione di problemi attraverso l’esperienza e sulla capacità di autovalutazione dei propri risultati. I prodotti edutainment (vedi), che si fondano sulla combinazione tra gioco e formazione, possono essere considerati un esempio di learning by doing.
LEARNING COMMUNITY
Una comunità di apprendimento (learning community) può essere definita come una comunità in cui i soggetti si sentono reciprocamente coinvolti nel condividere e sperimentare un processo di apprendimento e nella quale, quindi, il focus risulta necessariamente centrato sulla conoscenza distribuita; la filosofia che ne sta alla base è, come ovvio, che la conoscenza sia da considerarsi come il risultato di un processo sociale, il quale aggiunge valore ai singoli apprendimenti. Le comunità di apprendimento hanno una formazione spontanea, basata sulla libera scelta dei partecipanti e sono caratterizzate da un forte senso di appartenenza, dalla prevalenza di un approccio costruttivista della conoscenza e dal peer learning. Possono condividere, anziché uno spazio fisico, lo spazio del web: si parlerà in tal caso di comunità virtuali di apprendimento, caratterizzate dall'accesso a risorse tecnologiche condivise e dalle modalità di comunicazione che avvengono usualmente per via telematica, sia sincrona (chat, lavagne condivise, ecc.), che asincrona (email, newsgroup, forum, etc.).
Le comunità virtuali di apprendimento sono una realtà sempre più diffusa nella formazione in rete basata su paradigmi di tipo costruttivista; spesso prevale la modalità blended, nella quale gli incontri in presenza sono volti a rafforzare il clima di gruppo, creando un senso di appartenenza e di identità forte fra i membri che apprendono. Un caso particolare della comunità di apprendimento è la comunità epistemica (episthemic community), ossia un insieme di persone che lavorano su un terreno comune di conoscenze e che si identificano in procedure e metodologie codificate riconosciute da tutto il gruppo e in cui la circolazione della conoscenza si svolge, di norma, anche all'esterno.
Sempre più spesso, infine, si parla di comunità della conoscenza (knowledge community), che possono comprendere diversi ambiti professionali: in questo caso, l'obiettivo è lo scambio e la condivisione delle conoscenze in un determinato campo del sapere, anche al di là della pratica, quindi dell'applicazione a un contesto lavorativo esperto.
LEARNING CONTENT MANAGEMENT SYSTEM (LCMS)
Sono sistemi utilizzati per creare, gestire, pubblicare e distribuire contenuti didattici ad un livello di granularità e di riutilizzabilità molto maggiore di quanto consenta un sistema LMS.
Un LCMS combina la dimensione amministrativa e gestionale propria di un LMS tradizionale con la dimensione di creazione/aggiornamento dei contenuti e strutturazione personalizzata degli stessi. Un LCMS rende accessibili in appositi repository librerie di contenuti didattici che possono essere riutilizzati in maniera indipendente o come parte di un percorso formativo più ampio.
LEARNING MANAGEMENT SYSTEM (LMS)
Letteralmente Sistema di gestione dell'apprendimento, si tratta di applicazioni che hanno l'obiettivo di gestire, in modo integrato e coordinato, la pianificazione e l'organizzazione dei processi formativi erogati online.
Ciò comprende ovviamente la possibilità di distribuire WBT di diversa natura (e-book, filmati, software di tipo didattico, etc.), ma deve anche prevedere la strutturazione dei ruoli, il tracciamento dei percorsi di ogni singolo utente e la valutazione dei risultati, la rilevazione delle statistiche di fruizione e altri tipi di feedback, fornendo un ampio e articolato sistema di monitoraggio di tutte le attività.
Gli LMS più avanzati sono dotati di flessibilità e modularità tali da integrarsi ai sistemi informativi e di knowledge management propri del contesto in cui si vanno a inserire. L' LMS su cui l'Enea basa le proprie attività di e-Learning è Saba.
LEARNING OBJECT (LO)
Un learning object è una unità di istruzione per l'e-learning riutilizzabile. Per poter essere utilizzata in differenti contesti, è necessario che la sua presentazione sia separata dal suo contenuto e questa esigenza richiede specifici formati per i dati. SCORM è uno di questi formati, e si sta affermando come standard del settore.
Definizione di un Learning Object
Negli anni si sono avute numerose definizioni, non condivise da tutti. Vi presento solo alcune delle più accreditate ed autorevoli in letteratura:
L'LTSC (Learning Technology Standard Commette) definisce i learning object come "ogni entità digitale o non digitale che può essere utilizzata, riutilizzata o indicata come riferimento durante l'apprendimento supportato dalle nuove tecnologie" (any entity, digital or non-digital, which can be used, re-used or referenced during technology supported learning).
David Wiley considera la precedente definizione troppo ampia e definisce i LO come "ogni risorsa digitale che può essere riutilizzata per supportare l'apprendimento". Dunque nel Learning Object è inclusa qualsiasi risorsa che può essere erogata attraverso la rete: immagini digitali, video o audio in streaming o live, testi non troppo lunghi, animazioni, piccole applicazioni erogate dal Web, come può essere un java-calculator, pagine web che combinano testo, immagini e altri media al fine di erogare contenuti formativi.
Wisconsin Online Resource Centre I Learning objects rappresentano un nuovo modo di concepire l'apprendimento. Tradizionalmente I contenuti sono proposti utilizzando numerose unità orarie. I LO sono unità d'apprendimento più piccole che vanno dai 2 ai 15 minuti. Sono totalmente indipendenti l'uno dall'altro, sono riutilizzabili (ogni LO può essere utilizzato in contesti diversi per scopi diversi), possono essere raggruppati in insiemi di contenuti più ampi fino ad arrivare alle strutture dei corsi tradizionali. In più ogni LO contiene informazioni descrittive che lo rendono facilmente rintracciabile tramite ricerca. "Learning objects are a new way of thinking about learning content. Traditionally, content comes in a several hour chunk. Learning objects are much smaller units of learning, typically ranging from 2 minutes to 15 minutes. Are self-contained - each learning object can be taken independently. Are reusable - a single learning object may be used in multiple context for multiple purposes. Can be aggregated - learning objects can be grouped into larger collections of content, including traditional course structures. Are tagged with metadata - every learning object has descriptive information allowing it to be easily found by a search" Il LO è quindi una risorsa, sia digitale che non digitale, che può essere usata, ri-usata e consultata nell'ambito delle diverse fasi del percorso formativo .
Intuitivamente possiamo dire che un learning object é una risorsa didattica "modulare" erogabile a distanza, utilizzabile su più piattaforme ed in diversi formati con la possibilità, una volta archiviato l'oggetto di apprendimento, di riusarlo all'infinito, con enorme risparmio di tempo e di denaro. Organizzando opportunamente sequenze di vari LO si giunge ad un percorso formativo "personalizzato". Il LO deve essere costruito per aiutare chi apprende a raggiungere specifici obiettivi didattici.
Caratteristiche di un Learning Object
Le caratteristiche essenziali che un LO deve necessariamente avere sono la combinazione e la granularità. Per combinazione si intende la possibilità dei computer agents di comporre in modo semplice, efficace, automatico e dinamico lezioni, anche personalizzate a seconda delle esigenze del singolo utente. Per granularità si intende la durata e quindi le dimensioni che deve avere un LO. Su questo tema si dibatte ancora: c'è chi sostiene che i LO debbano durare dai cinque ai quindici minuti, chi invece sostiene che la durata media di un LO debba essere di un'ora. Dalla combinazione e dalla granularità conseguono altre caratteristiche, ovvero un Learning Object deve essere Condivisibile, Riutilizzabile, Digitale, Modulare, Portabile, Facilmente rintracciabile.
LEARNING OBJECT REPOSITORY (LOR)
Sono dei veri e propri depositi o cataloghi di Learning Object.
La definizione di repository è mutabile quanto quella di Learning Object e qualunque definizione sia stata formulata fino a questo momento è troppo generale rispetto alle molte varietà delle iniziative esistenti. Tuttavia la più diffusa definisce un Learning Object Repository (LOR) come un database caratterizzato da specifiche funzioni per la ricerca (searching), l'accesso (browsing), la memorizzazione, l'indicizzazione e la distribuzione del materiale didattico in formato digitale.
I LOR esistenti possono essere suddivisi in due grandi categorie: repository che contengono sia i Learning Object che i relativi metadati e repository che, invece, contengono solo i metadati. All'interno di queste categorie si può operare una ulteriore distinzione tra repository centralizzati , che contengono i metadati, in un unico server o in un sito web, (come ad es: MERLOT o CAREO) e repository distribuiti nei quali i metadati si trovano contenuti in numerosi server o siti web, connessi tra loro grazie ad un tipo di architettura peer-to-peer (come ad es: ARIADNE).
Entrambe le tipologie hanno i loro vantaggi: i sistemi centralizzati facilitano il controllo e la gestione dei contenuti, mentre quelli distribuiti portano alla creazione di una più vasta rete del "sapere".
L'interesse posto nei LOR è un fenomeno diffuso in tutto il mondo: molte sono le iniziative emerse, soprattutto negli Stati Uniti, in Europa e in Australia, e che conducono ad un costante aumento di strumenti di questo genere.
La maggior parte di questi strumenti funzionano come portali Web autonomi, ai quali si accede per la ricerca. All'interno dei repository le interrogazioni avvengono quasi esclusivamente attraverso due modalità di ricerca, quella semplice , che prevede l'inserimento di una keyword, e quella avanzata , che utilizza i campi dei set di metadati ai quali il repository fa riferimento (LOM, CanCore, DublinCore,...). (tratto da Il Giornale dell' e-Learning)
LEZIONE
Metodo didattico consistente nella presentazione formale ad
un uditorio anche ampio, da parte di un docente di nozioni che
devono essere acquisite da più discenti, seguita da ampia
discussione con i presenti. Possono essere utilizzati sussidi
audiovisivi e dimostrazioni.
LEZIONE INTEGRATA
E’ un metodo didattico che consiste nell’inserire all’interno di una lezione dei sistemi strutturati finalizzati a rendere attiva la partecipazione dei discenti e a rilevare il grado di comprensione e memorizzazione dei messaggi.
La presentazione formale viene tenuta in contemporanea da due o più docenti, appartenenti anche a figure professionali diverse, su materiale predisposto e con obiettivi di apprendimento definiti.
LEZIONE MAGISTRALE
Discorso accademico su un argomento scientifico o letterario, generalmente rivolto ad un pubblico di studiosi da parte di un altro studioso particolarmente esperto sull'argmento stesso. Rispetto alla lezione frontale, ha carattere più ampio, privilegiando lo stato attuale delle conoscenze rispetto ai singoli aspetti problematici.
Non è seguita da discussione con il pubblico.
Per molti aspetti è simile alla conferenza, la quale è tuttavia aperta ed indirizzata ad un pubblico più eterogeneo.
LIFE LONG LEARNING (LLL)
Solitamente tradotto in italiano con Apprendimento permanente, identifica una forma di educazione continuativa (letteralmente "che dura per tutta la vita"), ovvero fa riferimento a tutte le attività formative (formali, non-formali e informali) intraprese da un individuo nel corso della propria vita con l'obiettivo di incrementare le proprie conoscenze, capacità e competenze a fini di crescita personale, civica e sociale e/o a scopo professionale.
Nella società contemporanea, non a caso definita "della conoscenza", l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita acquisisce un ruolo essenziale, tanto per l' individuo, cui offre la possibilità di mantenere il proprio know-how in linea con le esigenze del mercato del lavoro, e dunque di potersi muovere in esso con una certa flessibilità, sia per la società nel suo complesso, che può parimenti svilupparsi e crescere, innovare mantenendo competitività nel contesto internazionale.
Cocetto cardine del LLL è dunque che l'apprendimento, professionale e non, non può limitarsi a un periodo chiuso della vita, e non si esaurisce con il conseguimento del titolo di studio e l'eventuale successivo addestramento professionale, ma che accompagna l' individuo lungo tutta l'arco dell' esistenza.
"In una società in costante evoluzione, il ruolo della conoscenza e della formazione rappresentano un fertile strumento di crescita. Formazione permanente, lifelong learning, vuol dire saper valorizzare le proprie competenze, aggiornare il proprio sapere, gestire la propria professionalità, essere sempre i protagonisti delle proprie scelte. Quella della formazione permanente è la scelta di un ideale: migliorarsi e migliorare la propria vita per evolvere con la propria professionalità. Formazione continua finalizzata a riqualificare, consolidare e migliorare competenze, attitudini, abilità e attitudini mentali.
La formazione lungo tutto l'arco della vita è anche un'esigenza del moderno sistema economico, che richiede adattamento, flessibilità e costante aggiornamento delle conoscenze. Economia basata sulla conoscenza, dunque, che si fonda sulle idee e sulla tecnologia piuttosto che sulle abilità fisiche; conoscenza, peraltro, da sviluppare ed applicare in modi nuovi: il Lifelong Learning è cruciale per preparare i professionisti a competere nell'economia globale."(dal Memorandum sull'apprendimento su tutto l'arco della vita attiva - Conferenza Europea, Lisbona 2000)
L'educazione in rete, per le sue caratteristiche di flessibilità, riusabilità dei prodotti e riproducibilità dei processi rappresenta una risposta importante alle esigenze della formazione continuativa, come sottolineano le azioni intraprese dall' Unione europea per incorraggiare e promuovere la sua diffusione: ancora dalla Conferenza di Lisbona: "Non si tratta, però, semplicemente di ampliare l'offerta formativa, quanto piuttosto di elevare la qualità della formazione e, soprattutto, di accrescere la flessibilità del sistema nel suo complesso, per garantire a ciascuno la possibilità di personalizzare il più possibile il proprio percorso formativo, in una prospettiva in cui il singolo è responsabile del proprio processo di crescita personale e professionale. Non, quindi, una formazione "calata dall'alto", quanto una formazione ad personam, a misura delle esigenze di ciascuno. Formazione intesa come strumento di "auto-realizzazione".
LINEE GUIDA
Insieme di indicazioni procedurali suggerite, prodotte attraverso un processo sistematico, finalizzate ad assistere gli operatori a decidere quali siano le modalità assistenziali più adeguate in specifiche circostanze cliniche (atto di coordinamento e di indirizzo integrato con la definizione dell’Institute of Medicine USA).
Diffusione delle Linee Guida.
Tutte le attività che utilizzano i canali tradizionali (articoli su riviste scientifiche, libri di testo, documenti ed opuscoli ad hoc) per trasmettere le raccomandazioni.
L’attività di diffusione non implica alcuno sforzo specifico per fare in modo che i destinatari delle linee-guida ne vengano effettivamente a conoscenza.
Disseminazione delle Linee guida
Si intende una iniziativa più mirata e specifica della precedente, basata non più sulla semplice comunicazione delle raccomandazioni sui tradizionali canali di comunicazione, ma sul tentativo di portare direttamente all’attenzione dei destinatari le linee-guida, attraverso l’organizzazione di specifiche iniziative (conferenze, workshop, etc.) nelle diverse realtà locali.
Si tratta quindi di un approccio educativo finalizzato ad influenzare il grado di conoscenza dei medici e la loro consapevolezza ed attitudine rispetto al problema clinico oggetto delle raccomandazioni.
Implementazione delle Linee-guida
Tutte le attività volte a influenzare direttamente il comportamento clinico, agendo sull’ambiente (organizzativo, amministrativo, socio-culturale, economico, etc) in cui i sanitari operano.
In questa definizione rientrano quindi tutti gli interventi che, agendo su uno o più degli aspetti sopra menzionati, mirano ad indurre un cambiamento nei comportamenti professionali in modo diretto.
LMS - LEARNING MANAGEMENT SYSTEM
Piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette
l'erogazione dei corsi in modalità e-learning. Il learning
management system presidia la distribuzione dei corsi on-line,
la registrazione dello studente, tiene traccia del suo progresso,
registra i punteggi dei test, indica il completamento dei corsi, e
permette ai docenti di valutare le prestazioni dei loro studenti.
La componente Internet e/o web e la presenza di una
tecnologia specifica distingue LMS da altre versioni di
formazione a distanza, come i Computer Based Training (CBT)
e le procedure di monitoraggio e tracciamento degli utenti lo
distinguono dai Web Based Training (WBT).
LOG
Dal lato utente, un file su cui si registra automaticamente tutti gli eventi relativi ad un collegamento.
Dal lato server, file creato automaticamente dai server Web che registra permanentemente le operazioni compiute all'interno di un sito Web. Attraverso l'analisi dei file log i programmi di statistiche risalgono a dati aggregati e grafici di attività, anche di lungo periodo.
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