SCORM (Shareable courseware object reference model)
Nato nel nel 1997 all’interno del progetto Advanced Distributed Learning (ADL) del Ministero della Difesa degli Stati Uniti, Scorm è oggi il modello di riferimento per i corsi di formazione condivisibili in rete. Nasce con l'obiettivo di creare una libreria delle conoscenze in cui conservare, catalogare materiali modificabili rispetto alle esigenze dell'utente, accessibili ovunque ed in qualsiasi istante.
Secondo il modello Scorm, gli oggetti didattici devono:
essere accessibili da remoto quando necessario
funzionare (interoperabilità) su piattaforme/sistemi operativi/browser differenti
resistere ai cambiamenti tecnologici, per cui se la piattaforma/sistema operativo/browser sottostante viene modificata, devono continuare a funzionare come prima
essere riusabili e modificabili da altre piattaforme/sistemi operativi/browser
L'architettura degli oggetti di Scorm è costituita da quattro elementi:
Learning Object, unità minima del corso utilizzabile in corsi diversi secondo un'architettura modulare
Learning Management System (Lms), sistema di gestione del corso (piattaforma) che ne consente la fruizione
Course Structure Format, insieme di istruzioni sulla struttura del corso che definisce la posizione dei singoli oggetti al suo interno e ne permette la fruizione in LMS differenti
Runtime, sistema che avvia il corso, rispondendo alle azioni dell'utente.
Le specifiche Scorm, quindi, indicano come creare un oggetto digitale per l'apprendimento (Learning object) che possa essere riconosciuto e messo in funzione da una piattaforma di elearning “Scorm compatibile” e come questa piattaforma debba essere organizzata per riconoscere, erogare e tracciare un Learning Object “Scorm compatibile”. (Fonte: Isfol)
SEGRETERIA SCIENTIFICA
Con questo termine si intendono indicare persone che nell'ambito di un evento del tipo convegno/congresso/simposio ecc. definiscono il titolo del convegno, i contenuti ed i tempi di svolgimento dello stesso, e scelgono i relatori. Non hanno compiti di "progettare" il materiale didattico dato che questa attività è di norma delegata al singolo relatore.
SEMINARIO
Riunione tra un numero contenuto di persone, già più o meno esperte in un determinato campo, con l’obiettivo non tanto di far apprendere conoscenze o competenze nuove, quanto di stimolare l’apprendimento su un tema oppure il confronto tra conoscenze e esperienze diverse, al fine, ad esempio,di realizzare un progetto o raggiungere un consenso su una particolare procedura.
SIMPOSIO
Incontro di studiosi a scopo d’aggiornamento e informazione reciproca; differisce dal congresso per l'argomento più specifico e il minor numero di convenuti.
SISTEMA
Complesso di parti aggregate in modo non casuale, nel quale ciascuna parte dipende dalle altre e le relazioni che le connettono sono comprensibili. Il concetto di sistema può avere due connotazioni fondamentali e alternative: equilibrio / staticità, evoluzione / dinamismo.
SISTEMA QUALITA'
Struttura organizzativa, responsabilità, procedure, procedimenti e risorse messi in atto nella conduzione aziendale per la qualità.
STAGE TIROCINIO
Frequenza presso una struttura assistenziale o formativa che
permette di verificare direttamente i rapporti professionali,
relazionali, sociali e organizzativi che caratterizzano,
concretamente, il contesto lavorativo. Lo stage può essere
orientativo, conoscitivo, applicativo e di preinserimento.
STANDARD
Indica generalmente valori “soglia” (minimi o massimi) di un determinato indicatore, o di frequenza di offerta di un certo servizio o, ancora, di performance per un determinato intervento, su una scala di riferimento.
STRUMENTO DIDATTICO
Dispositivo utile o di supporto indispensabile ai metodi di insegnamento. Agli strumenti più semplici e “storici” si sono aggiunti nel tempo la lavagna luminosa , il videoregistratore, la telecamera e la fotocamera, i manichini e i simulatori, il computer, il videoproiettore.
STUDIO INDIVIDUALE
Analisi su una ricerca o su una cartella clinica su uno specifico problema e susseguente rapporto ad un gruppo con discussione.
SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO
Sviluppo professionale continuo, inteso come processo destinato ad assicurare lo “sviluppo” globale dell’intero complesso delle perforamance degli operatori sanitari necessarie a rispondere adeguatamente ai bisogni dei pazienti e del Servizio Sanitario e a realizzarlo mediante strategie di apprendimento differenti.